Forse pochi, se non gli addetti ai lavori (ma non ci giurerei ), ne hanno sentito parlare.

La Telemedicina viene definita comel’insieme di tecniche mediche ed informatiche che permettono la cura di un paziente a distanza o più in generale di fornire servizi sanitari a distanza”.

Il mondo medico cerca di avvicinarsi sempre di più ai cittadini sia come offerta sul territorio (vedi la recente diffusione dei Poliambulatori privati) sia come accessibilità a cure e rapporti a distanza tra medico e paziente.

Questa integrazione tra tecnologia e medicina permette enormi vantaggi che prima erano impensabili, provate solo a pensare che un’ambulanza che si trova a diversi chilometri di distanza dall’ospedale è in grado di fare refertare un elettrocardiogramma per avere un parere specialistico dal cardiologo di guardia, ne consegue un accesso alle cure più veloce e sicuro.

Basti pensare solo che in America esistono dei servizi di consulenza specialistica On-line che permettono alle persone di interfacciarsi in videochiamata con i medici (ovviamente non tutte le consulenze possono essere confinate on-line) in modo da abbattere drasticamente COSTI e TEMPISTICHE.

Attualmente in Italia la Telemedicina è arenata da parecchi anni, esistono progetti limitati appunto al mondo dell’emergenza (Telecardiologia più che altro) e consulenza tra medici dei vari ospedali per confronti altamente specialistici. Il problema principale è la mancanza di fondi e i test vengono affidati a società private che decidono di investire in questi progetti a lungo termine, certo è che una compartecipazione pubblica in questa direzione potrebbe solo che portare vantaggi sia ai cittadini che agli addetti ai lavori, infermieri in primis, che potrebbero riscoprire nuovi ruoli di competenza e possibilità di lavoro.

Dott. Inf. Daniele Romani