Da qualche giorno le notizie circa la diffusione di casi sospetti e accertati di meningite nella regione Toscana sono presenti in televisione e sui telegiornali. Sotto accusa le mancate vaccinazioni per i bambini e l’ipotesi di una insufficiente copertura vaccinale in età adolescenziale. Tralasciando l’origine della ripresa di questa malattia a carattere infettivo è bene informarsi circa i sintomi che possono presentarsi in caso di meningite e quindi riconoscere precocemente l’eventuale esordio di questa malattia.

CHE COS’E’ LA MENINGITE?

La meningite è una malattia infettiva che provoca un’infiammazione delle membrane che rivestono cervello e midollo spinale, le meningi.

Le cause sono diverse come anche i sintomi di insorgenza che possono variare in base allo stato di salute di base, all’età del paziente e al tipo di infiammazione.

La meningite può essere batterica o virale.

MENINGITE BATTERICA

E’ la forma più rara ma anche quella più pericolosa che in alcuni casi può mettere in serio pericolo la vita del paziente o portare a gravi conseguenze se non trattata nel modo adeguato e per tempo. 

MENINGITE VIRALE

E’ la forma più comune detta anche meningite asettica e molto meno grave della precedente, talvolta mascherata dai sintomi di una comune influenza e come tale può passare inosservata alla valutazione medica risolvendosi in circa 10 giorni anche senza alcun bisogno di terapia specifica.

Entrambe le forme di meningite sono causate da batteri e virus che comunemente attaccano anche altri organi e apparati del corpo come : urinario, polmonare, intestinale ecc…

Questi virus o batteri posso diffondersi attraverso il circolo sanguigno fino ad arrivare ad intaccare le meningi, infiammandole, dando origine così alla malattia.

COME AVVIENE IL CONTAGIO?

Il tempo di incubazione varia dai 3 ai 6 giorni per la forma virale e dai 7 ai 10 giorni per la forma batterica, è importante sapere che la malattia è contagiosa solo nella fase acuta ovvero quando i sintomi sono presenti e la via di contagio è quella orale respirando le microparticelle immesse nell’aria con i colpi di tosse, starnuti ecc oppure condividendo oggetti come bicchieri, posate o altro che possa stabilire indirettamente un contatto tra la persona infetta e il soggetto sano.

SINTOMI

I sintomi da tenere in considerazione per identificare la possibile infezione da meningite possono essere molto variabili in base all’età del soggetto interessato.

I sintomi che possono presentarsi in bambinipersone adulte sono:

  • FEBBRE
  • LETARGIA (sonnolenza anomala)
  • MAL DI TESTA
  • IRRITABILITA’
  • TORCICOLLO (impossibilità alla flessione del collo a causa della rigidità nucale)
  • FOTOFOBIA (ipersensibilità degli occhi alla luce)
  • CONVULSIONI

I sintomi COMUNI che possono presentarsi in un neonato possono includere:

  • IRRITABILITA’
  • FEBBRE
  • LETARGIA

Altri sintomi sono:

  • INAPPETENZA (scarso appetito)
  • PIANTO NON CONSOLABILE
  • TONI DEL PIANTO PIU’ ACUTI DEL SOLITO
  • RIGIDITA’ DEL COLLO
  • ITTERO (colorito giallastro della pelle)

In caso di presenza di uno o più dei sintomi descritti e quando ci si trova davanti a sintomi con manifestazioni diverse dal solito è opportuno avvisare il proprio medico, soprattutto per quanto riguarda bambini e neonati in quanto sono incapaci o hanno comunque una modalità di comunicazione diversa da un adulto.

COSA FARE?

Se vi è un sospetto di meningite in base alle condizioni del paziente è indispensabile contattare il medico di medicina generale e, in casi più gravi il servizio di emergenza territoriale 1-1-8 riportando esattamente i sintomi  che sono presenti presenti.

Importantissima anche l’autoprotezione, ovvero eliminare eventuali rischi da contatto diretto con la persona potenzialmente  infetta anche solo invitandola, se vi è la possibilità, di mantenere una barriera fisica davanti a naso e bocca come una mascherina o un semplice fazzoletto. Evitare il più possibile che troppe persone entrino in contatto diretto o indiretto con il malato anche tramite lenzuola, asciugamani, stoviglie ecc…

 

Dott. Inf. Daniele Romani